Arredare l’ingresso: i mobili giusti per un ingresso moderno

Scegliere un mobile per un ingresso moderno, così come curarne l’illuminazione, il colore e lo stile significa preoccuparsi dell’accoglienza che vogliamo riservare ai nostri ospiti, del biglietto da visita che vogliamo offrire rispetto alla nostra casa. L’ingresso è infatti lo spazio da cui dipende la prima impressione di ogni abitazione e il benvenuto che essa sa riservare a chi entra. Per questo prestare attenzione all’arredamento per l’ingresso, tenendo conto della sua dimensione, della sua posizione, della sua forma e dello stile delle altre stanze permette di dare vita a un ambiente tutt’altro che banale. Ecco dunque qualche consiglio per arredare l’ingresso di casa al meglio.

Mobili per un ingresso moderno: come sceglierli?

Arredare un ingresso, piccolo o grande che sia, implica la scelta di alcuni mobili indispensabili. L’ingresso è infatti uno spazio di casa con una precisa destinazione d’uso in cui al benvenuto degli ospiti si unisce la possibilità di riporre con ordine oggetti e indumenti impiegati all’esterno. Per questo l’arredamento dell’ingresso non può prescindere da mobili contenitori come consolle, scarpiere e armadi o soluzioni meno ingombranti come appendiabiti a terra e a muro; da complementi come svuotatasche e specchi; e da supporti per il cambio delle calzature come sedie e panchette. Accessori sia utili sia belli da collocare in un ingresso moderno possono inoltre essere portaombrelli, quadri, poltroncine e tavolini. La scelta di questi elementi, e più in generale dell’arredamento per un ingresso moderno, deve però tenere conto della dimensione e della forma della stanza oltre che dello stile della casa, per non rischiare di creare un ambiente troppo affollato, caotico e in definitiva poco accogliente.

Quale stile e quali colori per il tuo ingresso?

L’arredamento per l’ingresso può rispecchiare stili anche molto diversi tra loro. Per un ingresso minimal si può puntare sul contrasto tra il bianco delle pareti e tocchi sgargianti dei quadri o dei complementi ma anche su prodotti di design dalla spiccata praticità come mensole e cassetti. Un ingresso shabby può prediligere tinte pastello con guizzi cromatici mentre a farla da padrone in un ingresso classico sono appendiabiti e portaombrelli in ferro battuto o tavolini intarsiati in legno. Da non escludere anche un ingresso in stile vintage, contraddistinto magari da una tavolino anni ’60 e soprammobili o cornici in abbinamento e tocchi arditi di colore. In generale le tinte chiare e calde sono una garanzia per la definizione di un ingresso accogliente, soprattutto se con abbinamenti consolidati come il bianco e il tortora. Tocchi di colore più accesi, anche abbinati in maniera inconsueta al legno, sono altresì caratteristici dell’arredamento di un ingresso moderno.

Ingresso piccolo o ingresso grande, l’arredamento cambia

Nell’ingresso l’arredamento non può prescindere dallo spazio a disposizione. Per questo arredare un ingresso piccolo implica scelte necessariamente diverse dall’arredare un ingresso grande. Nel primo occorre fare particolare attenzione a non sovraffollare inutilmente la stanza, a sfruttare anche gli angoli e a privilegiare mobili che concilino estetica e praticità. Via libera quindi a soluzioni ingegnose come l’uso di uno sgabello al posto della scarpiera o di faretti al posto di una lampada da terra. I faretti peraltro contribuiscono a illuminare anche le zone d’ombra e a dare l’impressione di uno spazio più ampio il che è particolarmente apprezzato quando i metri quadri sono limitati. Lo stesso effetto è dato dai colori chiari e dagli specchi. In uno ingresso grande, invece, si può optare per mobili d’impatto anche più ingombranti come consolle, panche e guardaroba. Un ingresso grande, inoltre, può diventare un vero e proprio museo domestico ospitando quadri e oggetti d’arte o di design.

L’importanza dell’illuminazione nell’arredamento di un ingresso

L’illuminazione è uno degli elementi chiave nella progettazione di un ingresso piacevole e accogliente. L’ideale è che si tratti di uno spazio ricco di luce naturale ma, chiaramente, non sempre questo è possibile. In questo caso la scelta delle luci si fa determinante poiché concorre a definire la percezione della stanza, sia in termini di dimensione sia in termini di calore. Per portare nell’ambiente un’illuminazione diffusa sono da prediligersi le lampade a soffitto come plafoniere, lampadari o faretti e, qualora continuassero a persistere zone d’ombra possono essere utili delle applique posizionate in maniera mirata. Luci ben piazzate concorrono inoltre ad agevolare le operazioni di vestizione e svestizione ma anche a valorizzare elementi decorativi come quadri, fotografie e soprammobili.

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