Bold e Craft:
le tendenze 2021 svelate da Géraldine Florin, Direttrice Artistica

In un mondo che si trasforma, di fronte al bisogno essenziale di ripensare gli interni, Maisons du Monde presenta le sue nuove collezioni ispirate a tendenze lifestyle come lo slow living, il ritorno al naturale e la ricerca di valori sicuri… prodotti in sintonia con il presente, accessibili e capaci di adattarsi a ogni tipo di decorazione. «È nel nostro DNA», sottolinea Géraldine Florin, Direttrice Artistica di Maisons du Monde. «Ognuno deve poter far proprie le nostre collezioni, senza vincoli di stile, così da comporre degli interni in cui possa rispecchiarsi». In linea con gli stili di vita attuali, le due grandi tendenze di questa stagione rientrano in un più ampio movimento di sviluppo sostenibile che nasce da un doppio bisogno di avvicinamento: alla natura e all’uomo. Non stupisce dunque che il 70% dei mobili in legno di Maisons du Monde rispetti oggi dei criteri ecologici.

«La curva è il nuovo angolo», parola di Géraldine Florin. Via libera a forme armoniose e rassicuranti ispirate alla natura e alle sue sfumature dolci: bianco, off-white, sabbia, nude, valorizzati da tocchi di ocra e terracotta. Ambienti rilassanti in cui il pezzo forte è senza dubbio il divano rifugio in lana riccia, tanto confortevole quanto confortante. Must have degli anni ’70, questa seduta accogliente e avvolgente si abbina a meraviglia a tavolini e poltrone coordinate basse che rafforzino il legame con la terra… «Questa forma curva, caratteristica del ritorno agli anni ’70, la ritroviamo in filigrana nella nostra collezione: dai tavoli agli specchi, passando per l’arte della tavola» sottolinea Géraldine Florin.

Indissolubilmente legata ai principi della decorazione slow, la cui filosofia si può riassumere in «consumare meglio per vivere meglio», questa tendenza risponde a un bisogno di autenticità ricollocando l’umano, e più precisamente il gesto umano, al centro della casa. Pezzi artigianali, creati a partire da materie grezze come il rattan, immancabile da più di una stagione, il vimine, il legno o il bambù, intrecciato a partire da fibre naturali… «L’artigianato è onnipresente», aggiunge Géraldine Florin. Ritroviamo anche ampiamente la ceramica, in tutte le sue forme, in versione grezza, sfumata o tie&dye. «Se dovessi scegliere un pezzo emblematico – prosegue la direttrice artistica - sarebbe il vaso: senz’altro in ceramica, ma anche in vetro soffiato o in legno.» Una ricchezza di texture e una scelta di toni ispirati ai colori della terra, intrisi di verdi e di neri profondi, come un omaggio sottile al legno bruciato giapponese e all’estetica Wabi-sabi, che mette in scena la bellezza imperfetta dell’artigianato.


I colpi di fulmine de Géraldine